giovedì 17 ottobre 2013

La prova del DNA ha dimostrato che il piccolo Giovanni è figlio di Emilio Lavoretano: crolla un'altra insinuazione MOLTO STRANA...


La Difesa di Emilio LAVORETANO ha chiesto a Emilio di anticipare la prova del DNA per dimostrare al 100% che il piccolo Giovanni è suo figlio (ne eravamo sicuri al 100%). Lo abbiamo fatto tramite un laboratorio privato: la prova ha dato il seguente risultato: PATERNITA' ATTRIBUITA.
Questo con buona pace del "supertestimone" (sic!!!) e/o di chiunque abbia  insinuato che il  piccolo Giovanni non sia figlio della meravigliosa e splendida Katia Tondi, moglie seria, bella e fedelissima del sig. Emilio Lavoretano, marito sicuramente innocente.
Questo risultato fa crollare qualunque movente sia stato ipotizzato abbia potuto muovere il pacifico Emilio contro la sua amatissima moglie e, sommessamente, indica di attenzionare il "supertestimone" per ovvie ragioni.
Ora dedichiamoci alla caccia al vero assassino ed al vero movente.
Prof. Carmelo Lavorino


Il profilo dell'assassino a livello comportamentale, ideativo, immaginifico, creativo, emotivo, espressivo e comunicativo appare coincidere - guarda caso - con quello del "supertestimone" che  avrebbe dichiarato che Emilio Lavoretano non è il padre del bambino: che coincidenza ... ce lo aspettavamo da tempo!
Bene hanno fatto gli inquirenti a disporre la prova del Dna, così questo "supertestimone" è stato sbugiardato e, finalmente, sarà "attenzionato" ...